Ven 12 Gennaio : Wergeld - Domenico Caliri
Monday, January 8th, 2007
Wergeld
Domenico Caliri – chitarra elettrica, effetti
Giovanni Maier – contrabbasso
Zeno De Rossi – batteria
Presentazione CD “Achtung” per El Gallo Rojo Records (www.elgallorojorecords.com)
“Achtung è uno straordinario lavoro sulle qualità, sui pesi, sulle densità dei singoli eventi sonori e sulla possibilità di organizzarli in un continuum che sia portatore di sensi estetici profondi. E’ una discesa senza remore nei territori della sorpresa, una vertiginosa mappatura in tempo reale dei tanti mondi esistenti nell’universo linguistico del nuovo jazz.”
I tre componenti di Wergeld, Domenico Caliri, Giovanni Maier e Zeno De Rossi, affrontano in modo acutissimo il materiale semanticamente amico di John Zorn, di Carla Bley, di Albert e Don Ayler, usando in modo libero ed immaginifico la tradizione dei rispettivi strumenti, in costante equilibrio tra un inesauribile morphing timbrico e una folgorante giustapposizione di situazioni e climi differenti.
Chitarrista e compositore, nato a Messina nel 1967, di formazione prevalentemente autodidatta, Domenico Caliri si avvicina alla musica all’età di dieci anni, rimanendo molto presto attratto dal jazz e dalla musica improvvisata.
Dall’87 al ‘90 studia composizione con Albino Taggeo e partecipa da compositore ad alcune rassegne di musica contemporanea.
Come chitarrista, prende parte ai corsi di formazione professionale della CEE nel ‘92-93 (Orchestra Giovanile Italiana, Siena, direttori Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani), nel ‘93-94 (O.F.P., Bologna, direttore Tommaso, direttori ospiti Ray Warleigh, Kenny Wheeler, Mike Gibbs e George Russell) e nel ‘94-95 come docente straordinario, dirigendo propri arrangiamenti con un ensemble misto di sassofoni.
Nel ‘93 incontra il trombettista Enrico Rava, con il quale inizia un’importante collaborazione maturata nel fortunato gruppo Rava Electric Five, tuttora attivo sulla scena internazionale, e nei progetti “Rava - Carmen“, “Plays Italian Composer” e “Ragazzi Selvaggi“, balletto in due atti ispirato alla beat generation e realizzato in collaborazione con la Compagnia del Teatro di Rovigo.
Nel ‘93 è co-fondatore dell’associazione Bassesfere, gruppo di lavoro sulla musica improvvisata, divenuto ormai punto di riferimento dell’attività culturale bolognese.
Nel ‘94 il suo gruppo Specchio Ensemble vince il concorso Iceberg Biennale Giovani. In seguito a questo riconoscimento, Caliri registra, con il contributo dell’associazione Pierrot Lunaire e del Comune di Bologna, il primo disco da leader. Con lo stesso gruppo partecipa ad importanti rassegne italiane ed estere.
Nel ‘96-97, presso il Teatro delle Moline di Bologna, tiene lo stage “Immediale“, basato sull’improvvisazione collettiva, dirigendo un gruppo di attori e musicisti. Per lo stesso teatro realizza, assieme alla pianista Antonia Gozzi, le musiche dei lavori “Animali” (1999) e “L’armonia universale – vita e avventure di Franz Anton Mesmer” (2000), entrambi per la regia di Luigi Gozzi.
Tra il ‘97 ed il ‘98 è più volte invitato da RAI Radiotre: nell’ambito del programma Audiobox condotto da Pino Saulo (in trio con Edoardo Marraffa e Fabrizio Spera e in occasione del meeting di improvvisatori del gruppo “A bao a qu“) e a Radiotre Suite, dove si esibisce in solo.
Tra il ‘98 e il ‘99, assieme al chitarrista classico Marco Cappelli, realizza il progetto “Dedalo“, quartetto di chitarre che spazia dal Novecento storico alla tradizione jazzistica (riadattamenti di famose composizioni di Satie, Stravinskij, Ligeti, Ellington, Zappa), passando per la musica improvvisata. Nello stesso periodo, su commissione del festival Angelica, scrive Nottetempo, composizione per orchestra sinfonica eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Jurjen Hempel il 6 maggio 2000.
All’inizio del ‘99, fonda il Cal Trio, assieme al contrabbassista Antonio Borghini e al batterista Cristian Calcagnile, con cui incide un CD di prossima uscita.
Il repertorio del trio, fermo restando il ruolo di primaria importanza affidato alla libera improvvisazione, comprende varie composizioni originali firmate dal leader e alcune riletture di autori come Thelonious Monk, Duke Ellington, Don Cherry, oltre a un rispettoso ed implicito omaggio al percussionista senegalese Doudou N’Diaye Rose.
Risalgono al 2000, infine, il progetto in solo e il duo con lo straordinario fisarmonicista e pianista Antonello Salis.
Attualmente tiene corsi di armonia e composizione alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna ed insegna chitarra elettrica presso la scuola Diapason di Budrio.
Dal gennaio 2001, al Teatro delle Moline, propone una nuova edizione di “Immediale” in forma permanente.
La sua breve ma intensa carriera lo ha portato a collaborare con alcuni tra i più importanti improvvisatori della scena internazionale, tra cui Enrico Rava, Lester Bowie, Han Bennink, Antonello Salis, Aldo Romano, Ares Tavolazzi, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Michel Godard, Butch Morris, Richard Galliano, Jean Louis Matinier, Orchestra Assemblage, Stefano Di Battista, Ettore Fioravanti.







